Lega Pro 1/B – Il Punto della 8a
Colpaccio del Perugia che supera la Ternana per 0-1. Decide ad inizio ripresa il gol di Aniello Cutolo che permette alla squadra di Sarri di salire a quota 10 in classifica. Tre punti che equivalgono ad ossigeno pure per gli umbri. A Terni invece è crisi. Undici punti in otto gare, dopo un avvio che prometteva scintille. La Ternana di oggi è lontana anni luce da quella vista ai nastri di partenza. Inizia anche la contestazione da parte della tifoseria che si aspetta una decisa inversione di tendenza già dalla prossima fatica di campionato.
Il Crotone si rende corsaro a Foligno e strappa tre importanti punti, incassati su un campo ostico. Man of the match, Espinal che con la sua doppietta piega la squadra di mister Cavoli e porta i calabresi a quota 15 punti. Sicuramente promossa tutta la compagine calabrese che, in quarta posizione, rinnova le sue ambizioni e bracca il Foggia distante un solo punto. Per il Foligno una sconfitta giusta. Una sconfitta che ci può stare. Non è di certo il Crotone la squadra sulla quale far affidamento per racimolare punti buoni. Rimandato alla prossima giornata.
Il Foggia supera il Sorrento con Salgado mattatore dell’incontro. Tre reti per il cileno che colpisce su azione al 28’pt e dal dischetto per due volte supera Botticella. Partita decisamente vibrante allo “Zaccheria”. Tre rigori nell’arco dei novanta minuti, due gol annullati ed un’espulsione. Il primo dei tre penalty viene decretato al 22’pt ma nella circostanza Bremec si supera e nega a La Vista la gioia del gol e del vantaggio ospite. Ci pensa poi Salgado a mettere tutti in riga. I suoi tre gol, valgono il terzo posto. Il Sorrento torna a casa a mani vuote. Lo score segna nove punti in otto gare. La situazione non è critica ma sicuramente lontana dall’essere definita positiva.
Il Pescara tra mille vicissitudini societarie, perde la testa a Benevento e getta all’ortiche tre punti apparentemente già incamerati. Abruzzesi in doppio vantaggio fino al 12’st (Cardinale e Simon). In dieci minuti vanificano quanto di buono fatto fino ad all’ora e si fanno riprendere da Castaldo e Di Piazza. Nove punti in classifica, una situazione societaria ancora non definita ed il malcontento di una piazza che man mano inizia a perdere quell’entusiasmo creato (faticosamente) durante la grande annata scorsa. Il Benevento sale a quota 12 e scavalca la Ternana. Risultato positivo che permette ai campani di avere quella consapevolezza nell’esser riusciti a riagguantare una partita che sembrava chiusa.
Pari nel big match tra Gallipoli ed Arezzo. Le prime due della classe si spartiscono equamente la posta in palio. Ospiti in vantaggio e ripresi per due volte. E’ Chianese ad aprire le danze già al 3’pt. Vistola allo scadere porta il risultato nuovamente in parità, ma un minuto dopo è Baclet a far volare nuovamente l’Arezzo. Primi 45 minuti di gioco davvero emozionanti, degni delle prime due della classe. Nel secondo tempo è Cangi a portare il risultato sul definitivo 2-2 poco dopo il 20’st. Termina così la sfida tra Gallipoli ed Arezzo. Una sfida che continuerà a protrarsi nelle prossime settimane a furia di botta e risposta di risultati.
Il Lanciano finalmente fa la voce grossa. L’avversario di certo non può far tremare le gambe, ma questo Real Marcianise può rendere la vita difficile a parecchie squadre. L’avvio degli abruzzesi però è devastante. Primi nove minuti di gioco e risultato già sul (definitivo) 3-0. Margarita, Bolic ed Alfageme formano la tris vincente. Il Lanciano sale nel gruppo del “quota 9” e si allontana, seppur minimamente dalla zona tragica della classifica. Il Real Marcianise torna a casa frastornato, a mani vuote e decisamente deluso. Una partita che in pratica non è stata giocata. Non c’è stato tempo.
L’addio meno amaro nella storia degli adii. Il Potenza lascia (finalmente) quota 0 punti dopo 8 giornate (anche se sono stati infilitti ai potentini 3 punti di penalizzazione) si trovano con tre punti in tesoriere. Volpe e Cozzolino firmano il successo ai danni di una Pistoiese che rischia ben presto di sedersi su quel trono, piuttosto scomodo, dell’ultima della classe. Il duo Gautieri-Catalano può finalmente accennare un sorriso. La strada giusta è stata appena imboccata. Miggiano invece non può proprio sorridere. Due gol fatti in otto gare. Nove subiti. Tutto ciò deve far riflettere. Ed alla svelta.
La Cavese fa suo il derby con la Juve Stabia ed a Cava de’ Tirreni ci si gode il quinto posto in solitudine, frutto di 14 punti in classifica. Partita che la Cavese gestisce con autorità. Favasuli è il faro dei campani anche se è tutta la squadra ad interpretare la gara nel migliore dei modi. La Juve Stabia invece resta a 7 punti (in virtù dei 2 di penalizzazione). Brancolino & co. Dovranno rimboccarsi da subito le maniche e darsi una smossa. Il campionato è iniziato da poco ma per la Juve Stabia di certo non sotto una buona stella.
Paganese corsara a Taranto. Gli uomini di Capuano trovano con Tisci il colpo del k.o. in terra pugliese frutto di un gran lavoro nel corso dei 90 minuti, di un sinistro che supera Nordi e di un Pantanelli in giornata di grazia (grandi parate ed un rigore neutralizzato a Pastore). Tre punti che valgono oro per i campani, i quali posso tornare a casa con meno pensieri ed un pizzico di fiducia in più. Occasione persa per il Taranto che in uno Jacovone a porte chiuse si lasciano domare non certamente dalla squadra più irresistibile del girone. I punti restano 11. Le chance da fallire invece, si assottigliano sempre di più verso lo 0.
Fabrizio Sansovini – www.calciopress.net