Lega Pro Prima Divisione: il punto sulla 1a giornata
Top 11: 1a giornata
mercoledì 03 settembre 2008 – 14:11
Nessun giallorosso protagonista. Pitagorici e grifoni sugli scudi
Mazzeo ed Ercolano, Di Gennaro e Ginestra, Castaldo e Bueno e poi ancora Basso e Russo, Morello e Artistico, Innocenti e Galizia, Bazzani e Zeytulaev: restano tutti all’asciutto i bomber della prima divisione, quelli che avrebbero dovuto devastare le difese avversarie e fare la differenza. Invece emergono dai “bassifondi”, dal buio delle panchine fenomeni “pro tempore”, illustri sconosciuti catapultati in copertina un po’ per fortuna, un po’ per tenacia, un altro po’ per la scarsa vena dei big con l’etichetta.
Il caso più eclatante è quello di Campagnacci del Perugia: resta 84’ minuti in panchina a scalpitare e quando Pagliari lo chiama non necomprende in motivo. Entra in campo e dopo sessanta secondi infila Gori, fa esplodere lo stadio, risolve la sfida più intensa, spettacolare ed interessante della prima giornata piegando la resistenza di un coriaceo Benevento.
È il trionfo impetuoso della “working class”, di quella massa enorme di calciatori- operai che sgobba in silenzio, lavora nell’ombra e per una volta scavalca la gerarchia aristocratica. Da Perugia a Gallipoli l’elogio s’espande ad Adriano Marzeglia, chissà come trattenuto dalla società giallorossa piena zeppa di uomini di prestigio: il principe Giannini gli offre un’opportunità a 12’ dalla fine e lui (al debutto in Prima) la sfrutta alla grande scardinando il muro Mareggini, quel muro sul quale s’erano infranti i tentativi di Di Gennaro e Ginestra. L’inno alle riserve lo cantano anche a Crotone perché col blasonato Pescara risolve il giovane centravanti Triarico, entrato in campo al 30’ della ripresa e capace di regalare i tre punti alla formazione di Moriero ridotta in dieci fin dal 24′ del primo tempo. Ecco servito il tridente operaio ed un po’ anomalo, in cui non trova spazio per semplici esigenze numeriche Peluso: pure lui accomodato in panchina dall’allenatore della Juve Stabia, pure lui subentrato, pure lui risolutore della delicata sfida col Taranto e portato in trionfo per un giorno in attesa di Biancolino e Grieco, dell’attacco aristocratico. “Working class hero”: le note di John Lennon s’adattano alla perfezione alla giornata di grazia vissuta da Campagnacci, Marzeglia, Triarico, Peluso e poi ancora da Espinal (ugualmente partito dalla panchina ed andato in gol) e da quell’infaticabile Rossi, capitano del Crotone, che regge da solo la difesa rossoblù. La classe operaia domina la top 11 della prima giornata, ma non poteva di certo mancare la fantasia: quella di Coresi, leader di un Foligno che non smette mai di sorprendere, di Rigoni, trascinatore della Ternana, e per finire di Cutolo, un vero e proprio mago con la palla tra i piedi.
da Il Quotidiano di Calabria
http://www.seriec1.ilcannocchiale.it/post/2012449.html
LP1/A – Il Punto della 1a giornata
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Tra vecchie certezze e immancabili sorprese è partita la nuova stagione di Prima Divisione. Nell’anticipo di sabato bella vittoria della Cremonese contro la Pro Sesto e, se il buongiorno si vede dal mattino, i grigiorossi possono solo sorridere dopo il primo centro stagionale del nuovo acquisto Guidetti. Sorride anche la Reggiana, che si permette il “lusso” di andare a vincere a Cesena, anche se questo successo sorprende fino a un certo punto visto le buone cose fatte intravedere nel precampionato dai granata. Siamo ancora alla prima giornata ed è difficile fare pronostici, ma la sensazione è che chi ambisce al salto di categoria dovrà fare i conti anche con gli emiliani.
Ci si aspettava qualcosa in più dal Ravenna ma i romagnoli non sono riusciti a superare il neopromosso Pergocrema. Passati per primi in vantaggio, i giallorossi sono stati subito raggiunti ed il pareggio, per quanto si è visto in campo, appare sostanzialmente giusto. Pareggia anche il Padova, anche se per i veneti i punti lasciati per strada pesano come un macigno: in vantaggio per 3-1 alla mezz’ora del primo tempo con una tripletta di Rabito, hanno subito la rimonta del Legnano, rischiando addirittura di perdere nel finale se la rete provvidenziale di Varricchio non avesse fissato il risultato finale sul 4-4. Di certo uno spettacolo emozionante per il pubblico sugli spalti, meno per i tecnici delle due squadre che avranno molto da riflettere sulle lacune difensive.
Non ha vinto ma ha tratto delle indicazioni positive l’Hellas Verona a Lumezzane, su un campo a forti tinte gialloblù come ormai da consuetudine quando la squadra scaligera è di scena su terreni di gioco non molto distanti dalla città dell’Arena. Gli uomini di mister Remondina non sono andati oltre lo 0-0, creando comunque molte palle-gol disinnescate prontamente dai guantoni dell’estremo difensore Zaina. Si dividono la posta in palio Spal e Monza. C’era grande attesa a Ferrara per il ritorno degli estensi in Prima Divisione e al di la del risultato, comunque positivo, è stata una grande festa con una grande affluenza di pubblico. Buon esordio dell’attaccante marocchino Arma, lo scorso anno in serie D alla Sambonifacese, autore della rete che ha portato in vantaggio i padroni di casa.
Non deve trarre in inganno il 3-0 con il quale il Venezia si è aggiudicato il derby contro il Portogruaro. A maggior ragione se alla fine della gara il migliore in campo è risultato essere l’estremo difensore del Venezia, Aprea. Il Portogruaro è rimasto in gara, sfiorando il vantaggio, fino alla prima rete dei veneziani firmata da Poggi al 44’. Poi l’espulsione di Gargiulo nella ripresa ha spianato la strada ai favoriti padroni di casa.
Non delude il Novara, che all’esordio fra le mura amiche supera una modesta Sambenedettese per 2-0, grazie anche ad una rete del neo acquisto Bertani, mentre, in zona salvezza, la Pro Patria ritrova la vittoria casalinga (mancava dal novembre 2007) conquistando tre punti preziosi contro il Lecco, con una magistrale punizione di Correa in apertura del match.
Giuseppe Verderosa
http://www.calciopress.net/news/120/ARTICLE/5207/2008-09-02.html
http://www.seriec1.ilcannocchiale.it/post/2012489.html
LP1/B – Il Punto della 1a giornata
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Sono venti le reti segnate nella prima giornata di un torneo che si preannuncia tirato quanto mai. Nessun pareggio. Sette vittorie interne e due esterne. Non si segnalano doppiette.
Il Crotone batte nel deserto dello Scida il Pescara, lo fa in modo secco e si conferma squadra destinata alle zone alte della classifica. Moriero si aggiudica il duello con Galderisi e riporta sul pianeta terra la squadra abruzzese, lanciando un preciso segnale ai naviganti sugli straordinari equilibri che domineranno questo girone. Risponde a tono il Perugia che, con Giovanni Pagliari subentrato ancora a bocce ferme a Indiani, supera di misura al Curi un Benevento mai domo eppure ben consapevole del significato a medio termine della perdita di un attaccante come Evacuo. Anche l’Arezzo batte un colpo e si fa trovare pronto alla prima, regolando di misura un avversario coriaceo come la Cavese. Cari manda in tribuna Martinetti e Croce, in odore di una cessione che non si è poi concretizzata per gli eccessivi ingaggi dei due giocatori. Proprio Baclet, uno dei sostituti, lo ripaga con il gol che decide la partita.
Brutto capitombolo interno per il Taranto minimalista costruito dal presidente Blasi. La Juve Stabia si conferma bestia nera per gli jonici e passa sul terreno di uno Iacovone in cui la presenza di pubblico è diventata ormai un optional. E pensare che le vespe erano prive di due elementi di peso come Biancolino e Grieco.Il Foligno ricomincia da dove aveva lasciato e punisce in trasferta la Paganese del vulcanico Capuano. La rivoluzione estiva non sembra aver pesato sui falchetti che, grazie alla forza dei nervi distesi, si aggiudicano tre punti per niente facili.
Vittoria interna di misura anche per il Gallipoli che supera una Pistoiese ancora enigmatica ma domenica assai tonica, seppure Mareggini ha dovuto salvare più volte la sua porta dalla capitolazione. Un buon inizio per i salentini del presidente Barba. Ce la faranno stavolta a centrare l’obiettivo che inseguono da tre anni? Certo che con la trazione anteriore che assicurano Mounard, Ginestra e Di Gennaro tutto è possibile. Il Foggia batte il Potenza allo Zaccheria e comincia bene il torneo. E però si ritrova con un organico pletorico, addirittura con quattro portieri in rosa (Zappino è, di fatto, separato in casa, ma la sua cessione non è riuscita) e con Del Core ancora a carico.
Inizia bene la Ternana di Giorgini che, in un Liberati senza pubblico, batte la neo promossa Real Marcianise. I campani di Fusi oppongono una buona resistenza al loro esordio in Prima Divisione, ma devono cedere il passo alla coppia di attacco rossoverde formata da Scappini e Rigoni (in attesa del rientro di Tozzi Borsoi). La rete del Marcianise, che tutti hanno attribuito a Poziello, va ascritta viceversa a Tedesco. Questo per dare a Cesare quel che è di Cesare, non senza sottolineare che l’informazione in Lega Pro continua a essere assai superficiale. Il Lanciano bagna il suo ripescaggio, avvenuto dopo le tormentate vicende societarie che hanno scandito lo scorso campionato, battendo di misura al Biondi con una rete di Volpe un Sorrento che si aspettava certamente qualcosa di più dalla gara di esordio.
Sergio Mutolo
http://www.calciopress.net/news/120/ARTICLE/5206/2008-09-02.html