Lega Pro Prima Divisione: Le considerazioni di Domenicali
«Cambiare in maniera così repentina in questo momento della stagione, davanti ad un mercato ormai pianificato lo ritengo assolutamente fuori luogo
Sono regole che a noi, come del resto alla gran parte delle società, vengono a creare tutta una serie di complicazioni che si sarebbero potute evitare. Le avrei capite se si fossero dovute applicare in un lasso temporale più ampio, almeno in un paio di stagioni, ma così, a mio giudizio, l’impatto è da considerarsi negativo. Guardando in casa nostra, a fronte di una rosa numericamente ampia e matura, per il prossimo campionato c’è il concreto pericolo di dover fare i conti con diversi esuberi, e questo è l’aspetto più negativo della situazione che si è creata. In ventiquattrore sono venuti a mancare tanti posti di lavoro. Ogni squadra, non solo il Portogruaro-Summaga si trova con tanti giocatori sotto contratto da cedere, ma dove? Certamente non in Seconda Divisione dove i problemi sono addirittura superiori. Non c’è una soluzione a portata di mano, non è una cosa semplice. Soprattutto, non vedo dove sussista un risparmio per le società, se queste dovranno garantire gli emolumenti anche a chi è fuori rosa. Con l’obbligo dei tanti giovani, l’eventualità di un livellamento dei valori verso il basso non è poi così remota. Ma non credo siano i giovani a costituire il più grosso dei problemi. Piuttosto, siamo così sicuri che gli effetti desiderati dalla Lega abbiano poi a verificarsi? Si vogliono abbattere i costi, ma vedrete che alla fine si sposterà semplicemente il mercato. Trattandosi che saranno i giovani a determinare certi equilibri nel corso della stagione, di riflesso aumenteranno le loro quotazioni ed i procuratori per i loro assistiti non si accontenteranno più del minimo contrattuale, ma alzeranno le pretese. Sino ad ora, le società di Lega Pro hanno sempre attinto prevalentemente dai settori giovanili delle formazioni di serie A e B. L’entrata in vigore di queste regole impongono anche un ripensamento del modo di lavorare a livello giovanile. Gran parte dei settori giovanili dovranno essere ristrutturati e serviranno maggiori investimenti. Ma sappiamo benissimo che i frutti non sono automatici. Costruire giocatori di un certo livello non è la cosa più semplice di questo mondo. Ci vogliono anni. Ecco perché, a maggior ragione, l’introduzione di queste regole avrebbero dovuto essere spalmate nel tempo. Così, invece, si sono creati tanti problemi che si sarebbero potuti evitare»
Matteo Scapini 100% granata
Matteo Scapini ora è tutto del Portogruaro-Summaga. Alle buste i granata hanno riscattato il giocatore fino a ieri in conpropietà del Cuneo. L’attaccante torna in granata dopo una stagione nel club piemontese, dove ha conquistato il titolo di capocannoniere ella C/2girone A.